Nelle previsioni di Mussolini, che aveva sostenuto ed addestrato in Italia i terroristi ustaša, la Croazia sarebbe dovuta essere uno stato fantoccio dell’Italia. Questo invece non succede.
La capitale, Zagabria, si trova nella zona di occupazione germanica ed i tedeschi non hanno alcuna intenzione di lasciare campo libero all’Italia. Pavelić può così barcamenarsi fra i suoi ingombranti alleati.
Inoltre, il sentimento nazionale croato è stato offeso dall’annessione italiana della Dalmazia.
Infine, da un punto di vista formale il nuovo stato dovrebbe essere una monarchia, avente come sovrano Aimone di Savoia-Aosta, ma la costituzione attribuisce ogni potere al Poglavnik (duce) Pavelić.
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